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Musicoterapista
Informazioni importanti

AFIW Alta Formazione Istituto Work presenta corso per conseguire il titolo pubblico della Regione, di Musicoterapista valevole in tutta Italia per esercitare la professione arte-terapeutica, al fine di migliorare la qualità della propria vita grazie ad un processo preventivo, riabilitativo e terapeutico.

Per la formazione ottenuta, il professionista è impegnato a svolgere progetti per l’integrazione dei soggetti diversamente abili e di prevenzione nella scuola dell’obbligo, negli istituti di osservazione e detenzione minorile, negli ospedali per bambini, nelle strutture per anziani, nei dipartimenti di Igiene Mentale, nelle Comunità Terapeutiche per tossicodipendenti, nei centri sociali per portatori di handicap, nei servizi di assistenza alle persone e negli istituti che operano in campo riabilitativo.

La qualifica si ottiene dopo un corso della durata di 14 mesi comprensivo di lezioni teoriche, seminari monotematici e tirocinio in strutture socio-sanitarie.

Il programma, riportato in modo dettagliato, si sviluppa attraverso l’approfondimento di 7 aree tematiche principali, quali: Musica, Musicoterapia, Psicologia, Medicina, Psichiatria legislativa, laboratori e produzione tesi.

La didattica è impostata attraverso il lavoro di gruppo, all’interno del quale ogni frequentante può raggiungere una adeguata maturazione individuale e relazionale, acquisendo le buone tecniche e i necessari strumenti necessari alla pratica professionale.

  • Quali sono gli obiettivi del corso?

La Musicoterapia, così come viene insegnata dall’AFIW (Alta Formazione Istituto Work), può essere utilizzata a più livelli, quali: l’insegnamento, la riabilitazione e la terapia.

Per quanto concerne terapia e riabilitazione, gli ambiti di intervento riguardano la sfera neuro-psichiatrica, come: – ritardo mentale – autismo – disabilità motorie – demenze ( Alzheimer, ecc) – psicosi – disturbi dell’umore – dolore cranico – disturbi del comportamento alimentare ( anoressia e bulimia nervosa) – morbo di Parkinson Fermo restante che gli interventi di tipo clinico spettano ai professionisti di scienze sanitarie.

La Musicoterapia, come hanno dimostrato le recenti scoperte, ha un ruolo prevalente nel recupero metabolico dallo stress, nella motilità gastrica ed intestinale, dei disturbi gastrointestinali legati al cancro e il recupero dopo lo sforzo fisico.

I discenti, avranno una consapevolezza musicale ed una capacità di osservazione e descrizione, in ordine alle diverse identità personali e sociali, attraverso il dialogo e il raffronto di più punti di vista e differenti pratiche che vanno, tra l’altro, dalla psicologia, musicoterapia al suono e musica.

  • A chi è diretto

A quei soggetti che, avendo una cultura almeno di scuola secondaria superiore, unitamente ad una sensibilità atta a condividere emozioni, nonché attitudini comunicative.

Inoltre, deve sapersi relazionare, sia con il soggetto singolo che con più fasce sociali che hanno bisogno di benessere e cura.

  • Requisiti

Diploma di scuola media superiore e capacità di instaurare con il paziente un rapporto di fiducia per mantenere sempre attiva la sua partecipazione alle pratiche musicoterapeutiche.

  • Titolo

Il titolo è rilasciato dall’Ente Pubblico, in questo caso da una Regione nel cui listino formativo ha il profilo di MUSICOTERAPISTA, che insieme alle altre Regioni e Università Accreditate M.I.U.R. sono i soli deputati a rilasciare titoli VALIDI e LEGALI.

In questo momento storico il corso di MUSICOTERAPISTA lo si può trovare solamente nel “listino” della Regione Campania perché mancante nelle altre Regioni e l’AFIW da questa regione ha avuto il riconoscimento di accreditamento per sviluppare il corso e rilasciare il relativo diploma di qualifica.

  • In cosa si differenzia questo corso dagli altri?

Perché l’Ente che propone il percorso formativo è passato al vaglio dell’amministrazione pubblica che controlla gli enti di formazione e rilascia titoli di qualifica. L’Ente erogante ha tutte le certificazioni e le competenze richieste dalla L.R. 28 marzo 1987 n.19 e la L. 485 del 21 dicembre 1978.

Perché l’iscritto allo specifico corso ottiene un titolo pubblico rilasciato dalla Regione dove è ubicato l’Ente erogante è non è concesso da una libera associazione.

Perché i docenti sono selezionati in funzione dei titoli professionali relativi alle classi di concorso così come richiesti per le scuole accreditate da Ente Pubblico.

Perché il titolo (DIPLOMA DI QUALIFICA) è rilasciato in virtù della legge 485 ed è spendibile in Italia e nell’Europa Unita.

Perché l’Ente è Centro di Esami – BP (BUSINESS PARTNER) del KIWA CERMET ITALIA S.p.A. Ente Certificatore Primario al in Italia e nel Mondo; Al BP (BUSINESS PARTNER) in virtù della legge 4/2013 si può chiedere di sostenere l’esame di PROFESSIONISTA CERTIFICATO per relativo titolo di studio posseduto; Perché l’Istituto erogante della formazione è situato in una location raggiungibile facilmente con auto – treno – aereo e nave; Perché l’Ente da la possibilità, su richiesta specifica del cliente, di affrontare gli studi con diverse modalità di apprendimento: frontale in aula, on line a distanza con una piattaforma per comunicare con i docenti e la segreteria a mezzo telefono, on line e in video conferenza.

L’Ente da la possibilità di rateizzare i costi dei corsi su misura del richiedente con varie modalità: bollettini postali, bonifici, assegni, carta di credito e contanti Perché l’Ente è Certificato ISO 9001-2008 per rilascio delle certificazioni di competenze

  • Quali saranno i passi successivi alla richiesta di informazioni?

Subito dopo che AFIWci rende edotti della tua richiesta lo staff amministrativo dell’Ente ti contatterà subito telefonicamente e ti invierà via email informazioni sul percorso formativo, validità del titolo, tempi e costi.

  • E’ un titolo riconosciuto?

Al superamento dell’esame viene rilasciato il diploma di qualifica professionale ai sensi della L.R. 28 marzo 1987 n.19 per cui è un titolo pubblico ed è spendibile, per legge in tutt’Italia e nella Comunità Europea.

Inoltre, è riconosciuto dall’ ANP e per cui si ci può iscrivere per le credenziali che fornirà l’AFIW.

E’ valevole per esercitare la professione alla luce della legge 4 – 2013 – Nuove Professioni.

  • Quali sono gli sbocchi lavorativi?

E’ possibile impiegare la professione di Musicoterapista nei seguenti campi: – Nella scuola primaria e secondaria – Nei progetti di integrazione del soggetto diversamente abile, secondo le patologie presenti nella scuola – Con i “soggetti difficili” e/o iperattivi, comunque resistenti alla buona integrazione con pari e docenti – Nel potenziare le aree disciplinari della comunicazione non verbale – La finalità “anti-stress” per i Docenti – Nelle strutture della Riabilitazione Infantile e dell’Età Evolutiva – Nelle strutture della riabilitazione psichiatrica o neurologica dell’adulto. Il Musicoterapista si inquadrerebbe come uno di quei profili dell’area “di interesse sanitario” (Legge 1 Febbraio 2006 n.43 art.1 comma 2, e che integra le previsioni di cui alla Legge 10 Agosto 2000 n. 251 art. 1 comma 3/b, e di cui al Decreto del Ministro della Sanità 29 Marzo 2001) necessari a confortare un concetto di “riabilitazione” più moderno ed articolato che si focalizzi, in un lavoro sinergico di èquipe, sulle “parti sane” dei soggetti, sul miglioramento del loro stato di benessere psicofisico e, quindi, sull’intorno della persona (gli “attori” della sua vita di relazione: familiari, amici, territorio) in un opera finalizzata alla restituzione dell’individuo al sociale tramite un lavoro che contempli la sua piena relazionalità.

  • Sono sicuro di essere promosso?

L’Istituto è nato nel 1988 e statisticamente abbiamo un riscontro di coloro che hanno superato la prova di esame è pari al 99,6% in quanto i discenti, attraverso una pedagogia e mezzi tecnici e telematici di avanguardia, riescono ad affrontare positivamente gli esami. Nel caso in cui non dovesse superare l’esame, sarà ammesso alla prima sessione di esame successiva, senza alcun costo.

  • In quanto tempo posso acquisire il titolo?

I tempi per l’acquisizione del titolo sono in funzione di quando il discente si iscrive presso l’Istituto.

L’iscrizione è aperta tutto l’anno eccetto il mese di agosto. La durata è di circa un anno e subito dopo viene indetto dalla Regione l’esame presso la sede dell’ AFIW.

In alternativa, se il corso è richiesto online, l’esame avviene subito dopo completate le lezioni, in modalità a distanza.

  • Come posso frequentare il corso?

L’Istituto gradisce un rapporto diretto, in aula con il discente al fine di creare anche un clima di amicizia collettiva, non solo con il personale docente ma anche con i pari discenti e con il personale non docente per rimanere un clima positivo per un rapporto duraturo ed amichevole nel tempo.

Per coloro che, per varie ragioni non possono frequentare in aula, possono optare per le lezioni on – line e video – conferenza come se si trovasse in aula.

  • I costi sono competitivi?

I costi sono di mercato, anzi si riscontra che L’AFIW applica per la sua zona geografica di competenza costi leggermente inferiori. Se invece i costi li si vogliono raffrontarli con quelle associazioni che erogano il corso parallelo, il costo dell’AFIW è nettamente inferiore, ricevendo un titolo VALIDO e LEGALE.

  • Posso pagarmi il corso poco per volta?

Il corso è autofinanziato, e a scelta, lo si può pagare sia in un’unica soluzione che ratealmente e con ogni mezzo di pagamento (bonifico bancario, bollettino postale, assegno di c/c, pos). A richiesta si offre anche la possibilità di personalizzare altre forme di rateizzazione.

PROGRAMMA DIDATTICO DEL CORSO:

1. Riflessione critica sul proprio operato come musicoterapeuta

  • Metodi di auto osservazione
  • metodi di osservazione (compilazione schede di osservazione e valutazione) – acquisiti attraverso tirocini pratici e di osservazione delle utenze in strutture territoriali preposte
  • metodi di prevenzione del burn-out
  • metodologia dell’intervento in musicoterapia
  • metodologie di valutazione interventi in area socio-educativa e sanitaria
  • pedagogia e didattica della musica
  • principi di etica e deontologia professionale medica
  • metodo di autovalutazione attraverso supervisione terapista-centrata

2. Interventi di musicoterapia

  • elementi di acustica
  • tecniche di composizione musicale
  • tecniche d’improvvisazione ed espressione sonoro-musicale con la voce e gli strumenti in ensamble
  • elementi di musica e sistemi digitali
  • decodifica della produzione musicale (anche con sistemi alternativi a quelli tradizionali)
  • elementi di strumentazione elettronica per la musicoterapia
  • principi di funzionamento e tecniche d’uso dello strumento musicale
  • tecniche di didattica della musica propedeutiche alla musicoterapia
  • tecniche di folklore e musica propedeutiche alla musicoterapia
  • tecniche di comunicazione sonora con gli strumenti propedeutiche alla musicoterapia
  • tecniche di vocalità propedeutiche alla musicoterapia
  • tecniche di coralità propedeutiche alla musicoterapia
  • tecniche di musica e musicoterapia d’insieme
  • tecniche di ascolto
  • tecniche di musica movimento e drammatizzazione
  • tecniche di scrittura autobiografica sonora e fiabazione.
  • tecniche di musica, danza e cultura popolare (della tradizione campana)
  • metodologia dell’intervento in musicoterapia
  • modelli di musicoterapia accreditati a livello internazionale
  • tecniche di gestione della relazione di aiuto
  • tecniche di musicoterapia in ambiti diversi in rapporto individuale e di gruppo (prevenzione, riabilitazione, terapia)
  • tecniche di osservazione in musicoterapia

3. Progettare un intervento musicoterapico

  • elementi di psicologia generale
  • elementi di psicologia dell’età evolutiva
  • elementi di dinamiche di gruppo
  • metodologia dell’intervento in musicoterapia
  • modelli di musicoterapia
  • elementi di antropologia / etnomusicologia
  • didattica e pedagogia della musica
  • tecniche di musicoterapia
  • elementi di anatomo-neuro-fisiologia
  • elementi di psico-patologia dell’adulto
  • elementi di neuro-psicopatologia infantile
  • elementi di clinica neurologica

4. Identità sonoro-musicale dell’ utente/paziente

  • elementi di organologia
  • elementi di psicologia della musica
  • elementi di didattica della musica
  • elementi di semiotica e semantica della musica
  • elementi di antropologia e folklore della musica
  • didattica della musicoterapia (con riferimento all’inquadramento sonoro, alla relativa anamnesi sonoro-musicale, ai test d’ingresso attivi e recettivi – nel trattamento individuale – ed utilizzo di apposite griglie di osservazione e di valutazione